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25.04.2020. Di Alessandro Mezzetti

Il progetto formativo de “Gli Argonauti”

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L’importanza e il valore formativo del lavoro svolto nel Laboratorio espressivo e creativo mi ha portato, e ci ha portato confermando con ciò la funzione fondamentale del gruppo di lavoro, ad orientare l’impegno ideativo verso la strutturazione organizzata di una metodologia che superi il mero concetto di “esercizio fisico”, per approdare in una dimensione didattica il cui focus sia sempre orientato al vissuto esperienziale di ogni singola Persona.

Il concetto di sport è in continua evoluzione e viene costantemente influenzato dalle nuove tendenze che la società propone. L’esasperazione dell’attività agonistica e l’altissima specializzazione creano una frattura tra lo sport orientato a una performance prettamente competitiva e lo sport in cui l’obiettivo principale è trovare gratificazione nella pratica di una attività finalizzata alla educazione, alla formazione e alla socializzazione.

Aprendo il vocabolario della lingua italiana Zingarelli, alla voce Sport viene riportato: “l’insieme delle gare e degli i esercizi compiuti individualmente o in gruppo come manifestazione agonistica o per svago o per sviluppare le capacità motorie”. A completamento di questa propongo la mia definizione: “Si intende per Sport l'insieme delle attività atletiche la cui pratica determina uno stato proprio della dimensione umana in cui, data una consegna-obiettivo motorio che definisca un campo di azione condiviso o meno con altri, competitivo e non, si ricerca la congruità con la consegna stessa attraverso l'espressione di una motricità consapevole che coinvolga e soddisfi il bisogno di emozione della Persona” (https://www.gliargonauti.net/blog/cosa-intendiamo-per-sport). Sono fermamente convinto che lo Sport non sia assimilabile solamente alla competizione, allo svago e all’esercizio fisico, la funzione sociale dello Sport può e deve essere molto più nobile e, mi permetto di aggiungere, sacrale… lo sport non è di chi compete, ma di chi si confronta… di chi è capace confrontarsi con se stesso e con gli altri, con i propri limiti, paure, difficoltà… per raggiungere il profondo piacere che ogni apprendimento consapevole può generare.

È esaltante per me riconoscere nel pensiero di Papa Francesco sullo sport, quelle convinzioni che sono cardine del mio sforzo professionale e umano. Riporto testualmente ciò che è stato espresso nell’incontro con le Nazionali di Italia e Argentina in occasione dell’amichevole giocata il 14 agosto 2013: “…voi, cari giocatori, siete molto popolari, la gente vi segue molto, non solo quando siete in campo, ma anche fuori. Questa è una responsabilità sociale. Nel gioco si trovano la bellezza, la gratuità e il cameratismo, se a una partita manca questo perde forza, anche se la squadra vince. Forse queste tre cose si trovano riassunte in un termine sportivo che non si deve mai abbandonare: dilettantismo. Uno sportivo, pur essendo professionista, quando coltiva questa dimensione da dilettante fa bene alla società, costruisce il bene comune. Prima di essere campioni siete uomini, persone umane, con i vostri pregi e difetti, il vostro cuore e le vostre idee, le vostre aspirazioni e i vostri problemi. E allora, anche se siete personaggi, rimanete sempre uomini, nello sport e nella vita, uomini portatori di umanità.”

Sono convinto che anche l’incremento dei praticanti gli sport di nuova tendenza, spesso legato a dinamiche di affermazione connesse talvolta a problematiche di disagio ed emarginazione giovanile, è testimone della necessità di uscire da una dimensione troppo rigida degli sport tradizionali per trovare nuovi spazi in cui la Persona possa esprimersi al fine di rinforzare la propria identità.

Dare voce alla componente espressivo-creativa della Persona significa metterla in condizione di “essere” in armonia con l’ambiente, di “essere” in grado di instaurare un dialogo produttivo con gli altri, di “essere” consapevole della propria unicità, o più semplicemente di “essere”.

Da qui la strutturazione del progetto ArgoExperience – Formazione esperienziale per lo sviluppo della Persona.

ArgoExperience è un percorso di attività motoria espressiva esperienziale incentrata sulla Persona, la cui impostazione si rifà alla nuova corrente della Pedagogia “del Benessere”. Nella scelta del brand sono sintetizzati gli elementi chiave della metodologia:

     ARGO

Espandere la percezione del sé

X

P

Esorcizzare le paure

R

I

Esplorare nuovi spazi

N

C

Esprimere la propria identità

 

ArgoExperience propone un approccio metodologico integrato finalizzato allo sviluppo della Persona attraverso il movimento. Il Percorso delle 4E si realizza grazie ad esperienze in cui principalmente la corporeità è chiamata al coinvolgimento e alla consapevolezza (nel qui ed ora, e nel come). Metodo che, facendo affiorare il vissuto emotivo, stimola nella Persona la qualità di adattamento e il riconoscimento del vissuto energetico consapevole.

L’approccio offerto da ArgoExperience conduce ad una maggiore consapevolezza consistente nel vivere il movimento ponendo l’attenzione più sul “sentire” che sul “fare”. Ciò permette di mobilitare consapevolmente l’insieme della personalità-corporeità fornendo all’unità psiche-soma ampie possibilità di autoconoscenza e di integrazione.

L’inserimento nel metodo del Percorso delle 4E di contenuti pedagogici derivati dallo studio teorico-esperienziale di diverse tecniche psico-corporee (quali l’Analisi Bioenergetica, il Training Autogeno, lo Psicodramma Moreniano, la Musicoterapia ecc.) ha portato allo sviluppo di un particolare approccio al movimento; sviluppo che  trova riscontro nell’illuminante pensiero di G. Giugni, per il quale,  “Il corpo vissuto” è da intendere quale “insieme solidale di tutte le esperienze  attuate al di là di ogni discriminazione del fisico, dello psichico, del cognitivo e dell’affettivo; laboratorio vivente in cui l’io sperimenta concretamente”.

Le esperienze vengono proposte al gruppo intendendo il gruppo come una comunità sociale: il leader che promuove il percorso didattico metodologico, deve garantire la comunicazione empatica, elemento centrale per la partecipazione attiva dei componenti all’evoluzione di una dinamica corporeo-relazionale volta sempre all’espressione di autenticità.

Il gruppo è inteso non come un insieme di persone ma come una totalità operosa costituita dall’intersecarsi di intenti comuni, di lavoro scambievole, in cui anche il confine tra il ruolo di docente e discente tende a sfumarsi, in accordo con l’idea che formare è soprattutto formarsi. 

Attraverso questo approccio ciascuno ha la possibilità di personalizzare il proprio apprendimento partendo, spesso inconsciamente, dalle modalità a lui più congeniali. L’apprendimento è sempre un atto volontario e necessita di motivazioni per realizzarsi; in più, non vi è apprendimento senza la spinta emotiva che ne sostenga lo sforzo. L’apprendimento è il processo per cui si crea conoscenza attraverso la trasformazione dell’esperienza. L’apprendimento esperienziale è un processo attraverso il quale una persona sviluppa conoscenza, capacità e valori grazie alla sua reale e consapevole partecipazione.

Sono convinto che sia doveroso orientare lo studio verso la dimostrazione di quanto l’intima ricerca all’autorealizzazione e lo sviluppo interiore delle dinamiche di affermazione siano alla base dell’equilibrio personale. Ciò potrà avvenire se verrà potenziata la dimensione creativa, quale aspetto manifesto dell’unicità ed irripetibilità dell’essere umano.

Nella fase di approccio a questa metodologia, in pratica, il progetto si concretizza nella proposta di “esperienze” di Attività Espressiva Ritmico-Motoria presentate in chiave ludico-esplorativa e organizzate in moduli riferiti al sopra citato Percorso delle 4E.

Gli strumenti dell’Attività Espressiva Ritmico-Motoria che sostanziano il progetto metodologico, sono:

  • Costruzione del Progetto Motorio Comunicativo: esso è proposto dall'Insegnante-Guida, ma può e deve essere sempre riadattato in relazione alle risposte interattive dei singoli o del gruppo;
  • I brani musicali vengono scelti in seguito ad un approfondito studio per facilitare risposte motorie spontanee e personali, finalizzate a favorire una comunicazione completa ed autentica;
  • Il ritmo, in quanto organizzatore dell’ordine del movimento è chiave di lettura di ogni espressione motoria;
  • Nel metodo viene dato ampio spazio al movimento naturale, cioè all'espressione individuale che esalta ed integra le caratteristiche del proprio psicosoma;
  • L'improvvisazione è la libera interpretazione personale di una consegna data dall'insegnante o scelta direttamente dal gruppo;
  • Il movimento codificato, inteso non come riproduzione stereotipata di un modello esecutivo, si realizza attraverso la rispondenza al ritmo, al carattere del brano musicale, allo spirito empatico che si instaura nel gruppo ed alla volontà di costruire insieme una combinazione motoria.

 

A questo approccio, che consideriamo iniziale, segue la possibilità di sperimentare le attività codificate di seguito riportate nella tabella e classificate nel Percorso delle 4E; nel rispetto della metodologia, come già ampiamente specificato, lo sviluppo tecnico non rappresenta mail il fine del lavoro ma il mezzo attraverso il quale la Persona trova i contesti nei quali esprimere e sperimentare le proprie capacità atletiche, creative ed esplorative, l'utilizzo di tecniche tipiche delle attività sportive codificate e non, rappresenta un arricchimento delle proposte esperienziali.

Espandere la percezione del sé

 

                Espressione Corporea

L'espressione corporea si basa sull'esplorazione e la scoperta attraverso il linguaggio corporeo di una nuova, profonda e inusuale dimensione comunicativa, avvalendosi della corporeità, dell'improvvisazione, della relazione e della musica.

                Movimento Funzionale

Il movimento funzionale si basa su principi di consapevolezza e ascolto che la Persona deve sviluppare. Fondamentale è il principio dell"'Autoregolazione", cioè la capacità che si deve progressivamente acquisire nell'individuare i propri limiti e rapportarsi a questi senza le forzature e gli eccessi di un movimento finalizzato esclusivamente alla performance.

                Giocoleria

La giocoleria è l'arte di tenere in aria uno o più oggetti, di vario tipo e dimensione, facendoli volteggiare con destrezza. Lo studio di raffinate coordinazioni, lo sviluppo della fantasia nell'utilizzo di attrezzi e soluzioni motorie, fanno di questa disciplina una straordinaria attività per accrescere la capacità di autopercezione e controllo motorio.

                Tiro con l'Arco

Nell'azione del tiro con l'arco il dosaggio della tensione, la gestione dell'emotività, la percezione della postura sono tra gli elementi che permettono di proiettare efficacemente il proprio agire a distanza, rendendo questa attività particolarmente valida per amplificare la sensibilità e la concentrazione. L'utilizzo dell'arco per scoccare una freccia verso un bersaglio significa trasferire intenzionalità consapevole nello spazio.

Esorcizzare le paure

 

                Acrobatica

L'acrobatica è componente importante di molti sport come la ginnastica artistica, il tumbling, i tuffi, i giochi sportivi. E' caratterizzata dalla capacità di gestire il controllo del corpo in fase di volo o in posizioni non usuali. Movimenti specifici sono: i rotolamenti e i rovesciamenti (fase propedeutica); i ribaltamenti e i salti con rotazione sui diversi assi corporei.

                Parkour

Il Parkour viene definito come l'arte di sapersi spostare. Il principale obiettivo di questa disciplina è quello di raggiungere la padronanza del corpo e della mente per superare gli ostacoli che ci circondano tracciando un percorso nella maniera più fluida possibile, superando in modo creativo, fluido, atletico ed esteticamente valido le barriere naturali o artificiali che si trovano sulla propria strada. Per riuscirci utilizzano corse, salti, volteggi, cadute e arrampicate.

                Fire & Movement

Il lavoro sul movimento creativo viene accostato all'elemento "fuoco" per amplificare il controllo corporeo nella gestione dell'emozione e del rischio.                Rope Courses

Percorsi aerei strutturati con cavi, corde e imbracature che permettono di sperimentare le emozioni legate all'attività in altezza.

 

 

 

 

 

Esplorare nuovi spazi

 

                Tree Climbing

Il tree climbing, è una tecnica di arrampicata che consente di accedere alla chioma dell'albero e muoversi, in sicurezza passando da un ramo all'altro imbracati al suo interno.

                Water Route

Sono attività legate all'elemento acqua finalizzate all'esplorazione degli ambienti acquatici attraverso l'utilizzo di mezzi e tecniche convenzionali e non.

                Mountain Bike

Si utilizza la MTB e le specifiche tecniche per realizzare percorsi esplorativi in ambienti naturali e spazi inusuali.

Trekking Emozionale

E' una forma di attività motoria basata sul camminare nel territorio, sia lungo percorsi (strade, sentieri, ecc.) anche variamente attrezzati, che liberamente al di fuori di percorsi fissi. La componente emotiva è arricchita dalla possibilità di realizzare escursioni notturne.

                Equitazione monta americana

L'equitazione western nasce come monta da lavoro per il governo e il trasferimento delle mandrie. La ricerca di funzionalità ed essenzialità nella gestione delle tecniche rende questa attività affine alla metodologia esperienziale da noi attuata. Condividere il percorso con il cavallo definendo una meta o un obiettivo da raggiungere, esprime la capacità di armonizzare i propri intenti nel rispetto della sensibilità dell'animale amplificando l'attitudine all'ascolto empatico.

Esprimere la propria identità

               

Teatro dei Luoghi

L'obiettivo di questa esperienza è orientato verso la possibilità di considerare oggetto della ricerca creativa un qualsiasi spazio che, per le sue caratteristiche, dia la possibilità di raccontare e raccontarsi, lasciando libertà di espressione delle capacità creative, della volontà esplorativa e delle potenzialità atletiche della persona; sinteticamente si sostanzia nell'utilizzo delle caratteristiche fisiche e simboliche di un luogo come fonte di ispirazione creativa del progetto artistico e, traendo spunto dalle particolarità di quel luogo, cerca di valorizzare quelle specificità che sono sintesi di una alchimia di differenti energie.

                Survival

L'utilizzo di elementari tecniche di sopravvivenza in contesti ambientali controllati, in situazioni di criticità, costituiscono le basi di questa attività che mira a far emergere e rafforzare le proprie caratteristiche identitarie per integrarle con quelle del gruppo, sociale, scolastico o di lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

In conclusione, riguardo alla metodologia presentata centrata sulla Formazione Esperienziale, possiamo evidenziare i seguenti obiettivi:

Area individuale

  • Potenziare la capacità di gestire il cambiamento e l’incertezza attraverso un comportamento flessibile ed adattivo;
  • Sviluppare la capacità di gestire il tempo e le priorità;
  • Migliorare l’equilibrio emotivo e la capacità di gestire lo stress;
  • Acquisire la consapevolezza che i propri limiti personali sono criteri autoimposti piuttosto che leggi immutabili;
  • Potenziare la propria autostima e la propria assertività;
  • Prendere coscienza delle proprie potenzialità individuali ancora inespresse;
  • Sviluppare le proprie abilità di pianificazione, organizzazione, problem solving e creatività;
  • Rafforzare la propria tenacia e l’orientamento agli obiettivi;
  • Potenziare la capacità di mettersi in gioco, di uscire dalla propria area di comfort e di gestire il rischio;
  • Sviluppare la capacità di osservarsi (autoconsapevolezza) ed osservare il comportamento degli altri;

 

Area di gruppo

  • Accrescere il senso di collaborazione verso gli altri;
  • Migliorare la fiducia negli altri;
  • Favorire il processo comunicativo e l’ascolto reciproco;
  • Responsabilizzare il singolo nei confronti del gruppo;
  • Far acquisire consapevolezza dei processi di leadership, partnership e membership;
  • Acquisire capacità di negoziazione;
  • Sviluppare la capacità di auto motivazione e di motivare il gruppo;
  • Migliorare la capacità di gestire il conflitto;
  • Accrescere la capacità di lavorare in squadra.

 

“Dimmi e dimenticherò. Mostrami e potrò ricordare. Coinvolgimi e capirò.”

Confucio

 

Alessandro Mezzetti

Letto 1013 volte Ultima modifica il Lunedì, 25 Maggio 2020 00:17